C'È ANCORA TEMPO PER PARTECIPARE AL SONDAGGIO SULLO STATO DELLA PROFESSIONE GIORNALISTICA

C’È ANCORA TEMPO PER PARTECIPARE AL SONDAGGIO SULLO STATO DELLA PROFESSIONE GIORNALISTICA

Un sondaggio sullo stato del giornalismo Italiano, la sua indipendenza e le sue diverse articolazioni. È ancora in corso la raccolta di dati per la ricerca condotta dai ricercatori dell’Università degli Studi di Milano nell’ambito del progetto Worlds of Journalism Study, patrocinata e sostenuta dall’Ordine dei giornalisti della Lombardia (per l’Italia), insieme a Unesco e Reporter Senza Frontiere. 

La ricerca, di grande valore scientifico e di grande rilevanza per valutare le condizioni della nostra professione, è la versione italiana di una ricerca comparativa che si svolge periodicamente in oltre 110 paesi con un questionario comune che consente raffronti omogenei tra i diversi paesi e approfondimenti specifici nazionali. Per l’Italia è stato scelto di dedicare alcune domande specifiche al tema dei freelance, al tema degli uffici stampa e al tema del rapporto tra informazione giornalistica e informazione commerciale.

Nella terza fase di rilevazione 2021-2023, la parte italiana è curata da Sergio Splendore e Marco Gambaro, dell’Università di Milano.

Le risposte sono anonime mentre i dati aggregati, al termine del lavoro, saranno liberamente disponibili. Nel questionario infatti non sono contenuti i dati personali e neanche la testata di appartenenza. Ti verranno poste domande invece sul tuo lavoro e sui modi di concepire e svolgere la nostra professione.

Il link che contiene il questionario è il seguente:

https://usalinvestigacion.eu.qualtrics.com/jfe/form/SV_0Tew4ZTyOVg3me2

Una volta aperto il link bisogna avere l’accortezza di cliccare anche sulla freccetta posta in basso a destra per accedere direttamente alle domande del questionario nelle pagine successive. Una volta completato, con l’invio finale, il questionario verrà acquisito automaticamente.

Chi volesse avere ulteriori info può contattare direttamente i ricercatori alle due mail seguenti: sergio.splendore@unimi.it oppure marco.gambaro@unimi.it

Un ringraziamento particolare ai colleghi giornalisti che vorranno partecipare a questa ricerca.